Asa Oss, grazie alle nostre proposte approvate la Giunta finanzierà la formazione di nuovo personale
Nella seduta di ieri (lunedì), la Giunta lombarda ha dato seguito all’ordine del giorno a…
Di “non autosufficienza” abbiamo parlato questa mattina alla seconda conferenza regionale del Pd sulla sanità lombarda, dal titolo “La Salute è un Diritto”, svoltasi alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano.
L’incontro che ho avuto il piacere di moderare ha visto la partecipazione di Marco Rasconi, presidente Nazionale UILDM, Giovanni Merlo, direttore regionale LEDHA, Fortunato Nicoletti, associazione Nessuno è Escluso, Lisa Noja, capogruppo regionale Italia Viva, Giuseppe Bellelli, presidente eletto Società Italiana Gerontologia e Geriatria, Franco Massi, presidente Nazionale UNEBA, Federica Trapletti, segretaria regionale SPI CGIL Lombardia, Simonetta Pozzoli, assessora ai Servizi sociali di Lodi.
La popolazione lombarda invecchia e la domanda di servizi è in crescita; in Lombardia ci sono 3,2 milioni di persone con almeno una condizione di cronicità (di cui il 50% non aderisce alle raccomandazioni) e quasi 700 mila persone con limitata autosufficienza; l’unica soluzione per garantire la tenuta del sistema è quella di costruire nuovi modelli, uscendo dalla logica prestazionale, superando le normative “a silos” e le rigidità, puntando su flessibilità, aderenza al reale bisogno della persona, efficientamento, ottimizzazione e welfare di comunità.
Dal confronto odierno è emersa la necessità di adeguare gli investimenti per la disabilità, che oggi risulta sotto finanziato, e garantire il diritto all’autodeterminazione, che sta alla base del progetto di vita e della gestione del budget e che richiede norme e servizi più flessibili.
La seconda parte del panel si è concentrata sugli anziani e sulla volontà del PD di prevedere la figura del geriatra in raccordo con le case di comunità e al loro interno, tema che verrà affrontato ad aprile nel corso di un’audizione audizione in Regione, perché la presenza di un geriatra nella Casa di Comunità significherebbe impostare la presa in carico dell’anziano in maniera integrata e globale, e non frammentata a seconda della singola patologia.
Anche il tema dei Centri Diurni Integrati è di grande importanza nel ripensare i servizi per gli anziani; inoltre, più del 50% delle strutture sociosanitarie lombarde sono gestite da enti privati no profit e siamo convinti che queste realtà vadano valorizzate e sostenute con una normativa ad hoc: a questo proposito a breve presenteremo come Gruppo Pd un progetto di legge sul terzo settore, per riconoscerne il valore sociale e per rafforzarne il proprio ruolo anche nelle future contrattualizzazioni.
La seconda parte del panel si è concentrata sugli anziani e sulla volontà del PD di prevedere la figura del geriatra in raccordo con le case di comunità e al loro interno, tema che verrà affrontato ad aprile nel corso di un’audizione audizione in Regione “perché – spiega Casati – la presenza di un geriatra nella Casa di Comunità significherebbe impostare la presa in carico dell’anziano in maniera integrata e globale, e non frammentata a seconda della singola patologia.
Anche il tema dei Centri Diurni Integrati è di grande importanza nel ripensare i servizi per gli anziani: anche per ragioni economiche, ovvero i minori costi rispetto ai posti letto in strutture residenziali, crediamo sia necessaria una ricognizione dei bisogni ed eventualmente un piano specifico nella nostra regione per aumentare questo servizio.
Per quanto riguarda le RSA, il tema delle rette a carico delle famiglie resta centrale, accanto a quello degli stipendi del personale.
Oltre il 50% delle strutture sociosanitarie lombarde sono gestite da enti privati no profit e siamo convinti che queste realtà vadano valorizzate e sostenute con una normativa ad hoc: a questo proposito a breve presenteremo come Gruppo Pd un progetto di legge sul terzo settore, per riconoscerne il valore sociale e per rafforzarne il proprio ruolo anche nelle future contrattualizzazioni.